• Vincono tre premi, unici in Italia

    New York. La premiazione delle delegazioni studentesche che partecipano al progetto NMUN (National Model United Nations) si svolge ogni anno nella sala dell’Assemblea generale delle Nazioni unite durante la cerimonia di chiusura dei lavori. La grande sala circolare, che normalmente ospita i rappresentanti diplomatici di 192 Stati membri durante le sessioni formali, a malapena contiene tutti gli studenti che, venuti anch’essi dai quattro angoli del pianeta, nei giorni immediatamente precedenti hanno simulato l’attività diplomatica del paese attribuito loro dall’NCCA (l’associazione americana che gestisce il progetto) in seno ai principali organi delle Nazioni Unite. L’autorevolezza della sede conferisce una particolare solennità alla cerimonia, nonostante il clima di frenetica attesa ed euforia generale per l’imminente consegna dei premi. Quando finalmente i nomi delle università vincitrici vengono annunciati, la delegazione nominata si alza in piedi e raccoglie l’applauso dell’intera agora. Il premio ricevuto non ha alcun contenuto monetizzabile: il suo significato è tutto racchiuso in quel breve batter di mani che sancisce, per un anno, il pubblico riconoscimento dei propri pari.

    Quest’anno la delegazione dell’Università di Macerata ha rappresentato la Norvegia ed ha ricevuto una menzione in ognuna delle tre categorie di premi previsti, al pari solamente di altre dieci università (otto statunitensi, una canadese, una tedesca) su un totale di oltre trecento università partecipanti.

    Da tre anni, la Facoltà di Scienze politiche è responsabile della partecipazione dell’ateneo maceratese alla più grande simulazione di lavori diplomatici delle Nazioni Unite che ogni anno si svolge a New York, in parte presso la sede stessa delle Nazioni Unite. Unico caso in Italia, il progetto NMUN è interamente gestito dalla Facoltà, sia per gli aspetti organizzativi che per quelli scientifico-didattici. Nel corso di questi anni, il progetto NMUN dell’Università di Macerata ha beneficiato della collaborazione del Centro linguistico di ateneo, del patrocinio e del finanziamento della Provincia di Macerata e della Regione Marche. Un gruppo di studenti provenienti dalle diverse facoltà dell’ateneo viene selezionato a novembre in base alle conoscenze di diritto internazionale e di inglese. In vista della simulazione che si svolge in primavera, seguono mesi dedicati ad una serrata preparazione, che include: le lezioni di lingua, le lezioni generali sul diritto delle Nazioni Unite, l’assegnazione delle commissioni e degli argomenti oggetto di discussione in sede di simulazione, la ricerca sulla posizione assunta dal paese rappresentato su ogni argomento da trattare, le lezioni sulla storia del paese, la redazione dei position papers, la preparazione alla scrittura di una risoluzione, le lezioni di public speaking, le lezioni di procedura, le simulazioni della simulazione. Il tutto rigorosamente in inglese.

    All’edizione 2009 erano presenti oltre 4.500 studenti provenienti da università di tutto il mondo. Durante la simulazione, ogni delegazione rappresenta il paese assegnato partecipando ai lavori di varie commissioni dei principali organi delle Nazioni Unite. I temi trattati vanno dai diritti umani, al diritto dei conflitti armati, al diritto economico internazionale, al diritto internazionale penale passando per altri numerosi settori di interesse fondamentale per la comunità internazionale. Le delegazioni sono chiamate a concorrere, nelle varie commissioni, alla redazione di uno o più documenti finali (risoluzioni o rapporti) in cui l’organo prende una posizione ufficiale sulle tematiche oggetto di discussione e che costituiscono il punto di arrivo e di compromesso diplomatico tra i vari stati dopo intense giornate di negoziazione.

    La delegazione 2009. Delegates: Ilaria Amadori (Lingue straniere), Francesco Barigelli (Giurisprudenza), Serena Bolognese (Giurisprudenza), Fabrizio De Risio (Giurisprudenza), Giacomo Fiorani (Scienze politiche), Serenella Franchini (Lingue straniere), Gloria Gentilucci (Lingue straniere), Donato Gualtieri (Scienze politiche), Mina Imbimbo (Giurisprudenza), Gian Marco Liuni (Scienze politiche), Mirko Lombardi (Scienze politiche), Mauro Meletti (Head Delegate, Giurisprudenza), Eleonora Moschini (Head Delegate, Scienze politiche), Massimiliano Parenti (Giurisprudenza), Claudia Picchio (Scienze politiche), Maria Emilia Rinaudo (Head Delegate, Scienze politiche), Raffaella Sala (Scienze della comunicazione), Gaia Santoni (Lingue straniere), Claudia Vecciolini (Economia). Staff: Francesco Barbabella (Scienze della comunicazione), Luca Binci (Giurisprudenza), Marzia Melletti (Giurisprudenza), Daniele Principi (Scienze politiche), Giulia Sbarbati (Giurisprudenza), Francesca Scocco (Economia). Faculty Advisors: Benedetta Barbisan (Scienze politiche), Beatrice I. Bonafe’ (Scienze politiche).

    I premi ricevuti. Honorable Mention: si tratta del riconoscimento assegnato alle delegazioni che si sono distinte per la qualità del lavoro svolto durante le simulazioni tenutesi a New York. Outstanding Position Papers: si tratta del riconoscimento assegnato alle delegazioni i cui elaborati consegnati prima dell’inizio delle simulazioni abbiano dimostrato le proposte più originali e meglio informate rispetto ai temi di discussione suggeriti. Outstanding Delegates in Committee: si tratta del riconoscimento che in ciascuna commissione i delegati assegnano con proprio voto ai colleghi che abbiano dato miglior prova di sé durante lo svolgimento dei lavori.

    Beatrice Ilaria Bonafè

    Questo articolo è stato scritto lunedì 13 luglio 2009 alle 11:34 ed è inserito all'interno di Attività Internazionali. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, oppure tramite trackback dal tuo sito.
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