• DiegoLa vita universitaria a Macerata non può certo dirsi noiosa. A parte le ormai classiche serate settimanali organizzate dai vari locali storici, che a Macerata non mancano; ci sono tante iniziative organizzate dalle associazioni presenti nel territorio (teatrali, cinematografiche, sportive, etc). Un aspetto da non trascurare, poi,sono le iniziative prese dalle Organizzazioni Studentesche. Si fanno gite, conferenze, incontri con politici, economisti, filosofi e personalità di alto valore intellettuale, le quali sono istruttive e offrono un diverso punto di osservazione dei problemi che si leggono nei giornali.

    Macerata è proprio una città a misura di studente! Ci sono sconti ed agevolazioni su bar, ristoranti, pizzerie, librerie e copisterie (di cui si lo studente fa tanto, tanto uso!), la facoltà è nel centro storico e vicino alla Piazza principale dove, a qualsiasi ora, si possono trovare amici da salutare; perchè a Macerata ci si conosce tutti e i rapporti interpersonali sono sempre al primo posto!

    Diego Casaccia, rappresentante studenti

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    Questo articolo è stato scritto giovedì 17 settembre 2009 alle 06:39 ed è inserito all'interno di Opportunità. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, oppure tramite trackback dal tuo sito.
  • 13 Commenti

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    1. io
      set 26th

      mbah…mi spiace contraddire ma piacerebbe sapere dove vivi!io tutta sta vitona piena di cose da fare a mc non la vedo…anzi ultimamente si fa di ttto per renderla invivibile!!!Tra parcheggi,teatri stracostosissimi,locali idem,cinema tutti chiusi(o messi in posti improponibili),collegamenti fatti malissimo (quando funzionano),vita costosa anche in termini di semplice spesa al supermercato…per non parlare dell’università che aumenta le tasse ma non dà uno straccio di medico di base agli STUDENTI FUORI SEDE!Chè se un o per caso ha una semplice influenza gli tocca incappucciarsi,uscire con la febbre e andare al pronto soccorso a farsi insultare perchè si è andati lì per così poco intralsciando il traffico ospedaliero…e se state pensando alla guardia medica scordatevelo perchè non risponde e se risponde è solo di notte…onde per cui…la vita universitaria a Macerata (per chi ci vive 7gg su 7,lontano veramente da casa) è frustrante…

    2. alberto cicarè
      ott 1st

      Buongiorno,
      non commento le altre sue opinioni, ma mi permetto solo di osservare, in qualità di addetto alle segreterie studenti, che le tasse universitarie a Macerata non aumentano dall’A.A. 2004/05.

    3. io
      ott 4th

      Salve!
      Va bene forse mi sbaglio,non ho il bollettino sotto mano anche se mi è stato comunicato un aumento di 50 euro comunque sia le questioni importanti sono altre… allora parliamo del medico che è un argomento tabù in ogni sede dimenticato volutamente da tutti…la sua assenza può veramente essere imputata ad una mancanza di fondi!?E allora non sarebbe giusto tagliare da qualche altra parte invece che in una cosa così importante???Perchè questo totale menefreghismo nei confronti di chi viene da fuori e tra mille difficoltà è andato via di casa,lontano e vive sempre e costantemente da ospite in questa città senza riuiscire mai a sentirsi veramente a casa?E l’università in questo senso non fa veramente nulla anzi ci mette ancora di più in difficoltà…Se si accettano studenti fori sede bisognerebbe sostenerli in tutto e per tutto considerando che si è già dovuta fare una scelta non semplice andando via di casa!Mi dispiace io quando mi sono iscritta ero contentissima di quest’università ma ora a distanza di qualche anno ho notato un abbassamento vertiginoso della qualità…è triste dirlo anche perchè ci ho investito il mio futuro,il mio tempo e anche i miei soldi (se proprio vogliamo dirla tutta)…sottolineando comunque che ,facendo gli scongiuri, l’unico posto in cui non ho mai avuto problemi è la segreteria…questo devo dirlo!

    4. Diego Casaccia
      ott 5th

      La problematica dell’ERSU e del medico per i fuori sede, in particolare, è una questione molto spinosa che non riguarda soltanto l’Ateneo ma anche le istituzioni politiche regionali e quindi non sono io la persona adatta a parlare di queste cose né mi sembra questo il luogo adatto in cui discuterne.
      Sono anche io uno studente fuori corso e per quanto riguarda la mia personale esperienza non posso dire che sia stata negativa. Credi sia solo fortuna? Non credo.
      All’Università di Macerata mi sono trovato molto spesso come a casa; forse perché la mia esperienza di rappresentante degli studenti mi ha dato la possibilità di conoscere in modo più approfondito i docenti e di apprezzarne le loro qualità non solo nella preparazione accademica ma anche personali.
      Le persone che ho conosciuto in questi anni mi hanno fatto cresceremolto; per non parlare dei “colleghi” di corso che sono diventati amici con la A maiuscola.
      Gli altri problemi mi sembrano davvero poca cosa.
      Buona Giornata

    5. io
      ott 7th

      Io parlavo di STUDENTI FUORI SEDE e non studenti fuori corso che è ben altra cosa…comunque sia ognuno ha e fa le sue esperienze. Per me personalmente l’esperienza è partita benissimo e finisce non dico male ma meno bene di quanto mi aspettassi. Nessuno ha parlato di amici, ma a quanto pare la politica ascolta sempre molto sé stessa e poco i fruitori finali, a partire dai livelli più bassi. Buon lavoro.

    6. ott 29th

      Buon giorno.

      Io non ho la fortuna di vivere a Macerata, e nemmeno di avere 20 anni di età.

      Vivo in provincia di Caserta e ho 64 anni.

      Ho la fortuna però, di aver fatto due anni fa , una delle poche scelte felici della mia vita.

      E di questo un grazie di cuore alla Dr.ssa Fiorella de Ciocchis, che mi ha supportato all’inizio nel riprendere con fiducia un discorso lasciato tanti anni fa.

      La mia prima iscrizione Universitaria risale al 1964 , Facoltà di Economia e Commercio Napoli.

      A Macerata ho trovato accoglienza, simpatia, docenti molto preparati ed umani, che hanno saputo ritrasmettermi quell’entusiasmo e quella voglia di risentirmi un giovane che affronta con fiducia il suo percorso di studi.

      Di nuovo grazie.

      Bruno Bosso

    7. Paola
      nov 16th

      Cara “io”, prima di commentare in modo così pesante un Ateneo che negli ultimi anni è cresciuto moltissimo e una Facoltà che, a mio avviso, mette gli studenti a proprio agio, sarebbe opportuno firmare le proprie affermazioni, assumendosene la piena responsabilità, soprattutto se si è convinti che quello che si sta dicendo è la verità. Io posso solo dire che, da studente fuori sede, ho scelto l’Università di Macerata, nonostante avessi altri Atenei molto più vicini, perché offriva molti più servizi per gli studenti (mensa ad un costo ridotto, alloggi gratuiti, borse di studio, ecc.). Questo mi ha dato la possibilità di arrivare alla laurea senza pagare né vitto né alloggio per tutta la durata degli studi. So bene che le esperienze possono essere diverse, ma dire che Macerata non è una città a misura di studente mi sembra assurdo. Ha mai fatto un giretto a Roma?!

    8. Valerio
      nov 16th

      Da ex studente (in sede) posso dire che a parte i disagi di fare lezione in un freddo cinema durante i preimi anni di Economia Bancaria, UNIMC ha fatto passi da gigante e da quanto posso riscontrare dai miei amici fuori sede, si sono sempre trovati tutti molto bene.
      Proveninvo dal Politecnico delle Marche, ingegneria più precisamente, e devo sottolineare che:
      1) la vita universitaria in Ancona è inesistente. Se domani mattina dovesse crollare Breccie Bianche, gli anconetani si accorgerebbero dell’Università solo per le macerie che rotolano a valle.
      2) il medico di base non c’è qui, come non c’è da nessun’altra parte. Forse “io” dovrebbe fare un salto alla sua ASUR e chidere spiegazioni. Se cambia residenza il medico le viene assegnato immediatamente. Non è solo questione di responsabilità di UNIMC, ma di competenze amministrative e territoriali, che non spettano all’Ateneo.
      3) i divertimenti a MC ci sono e spero nella giusta misura. Forse “io” vuole restare “parcheggiata” o concludere gli studi a Gardaland? :)

      Saluti.

    9. nov 24th

      Vi parlo della Macerata che ho vissuto io, da sei anni a questa parte.
      Provengo dalla Sicilia e sono un giovanotto di cinquant’anni che sei anni fa ha deciso di provarci.
      Ho molto appunti da fare. Uno è ad esempio che molti docenti andati via per motivi diversi, non sono stati ancora sostituiti; si fa molto ricorso agli affidamenti delle materie con incarichi, credo per motivi finanziari.
      Ho girato per le varie facoltà Italiane. La nostra è una piccola Università da tenersi ben stretta, e da far crescere anche con le critiche. Un pò di affetto non guasterebbe…
      Eugenio

    10. Salve,io mi sono iscritta alla facolta’ di scienze politiche,scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo,nell’anno accademico 2003-2004 e non ho fatto la cd vita universitaria.Lavoro dal 2004 a Macerata e questo non mi ha permesso di poter vivere al 100% la vita universitaria,con molti sforzi sono riuscita a frequentare corsi aggiuntivi e/o integrativi per la mia formazione.Sto per laurearmi e questo per me è gia’ motivo di soddisfazione nonostante le mille difficolta’ che il mondo del lavoro mi ha creato.Ho anche intenzione di continuare i miei studi perche’ trovo che sia fondamentale per un cittadino continuare ad avere interesse per cio’ che accade nella societa’ in cui vive.Trovo anche di fondamentale importanza avere una grande “passione” per la vita in genere,come ha detto l’on.Scalfaro LA VITA E’ BATTAGLIA.

    11. Francesco Adornato
      dic 17th

      Caro Eugenio,

      anch’io sono un giovanotto di un po’ più di cinquant’anni e sono un dirimpettaio della Sicilia (magnifica terra!).
      Le critiche, sane ed equilibrate, aiutano a crescere, condivido.
      Anch’io avrei qualche appunto da fare, ma sui docenti che vanno via certo non c’è responsabilità dell’Ateneo, né della Facoltà: le risorse scarseggiano, ma anche nei casi degli incarichi i docenti non sono di minore livello rispetto a quelli di ruolo.
      Macerata è piccola, ma vitale, antica ma con lo sguardo sull’orizzonte.
      Teniamocela ben stretta

      Francesco (Adornato)

    12. Marina
      feb 2nd

      Buon giorno, Cristina. Ho letto con piacere il tuo messaggio, che mi ha dato una motivazione valida per riprendere i miei studi interrotti da qualche anno, sia per motivi lavorativi, sia perchè mi occupo di protezione civile a tempo pieno, dedicandomi in numerose attività insieme al volontariato. E’ un mondo che mi affascina, così come la protezione civile, che però impegnano tanto della mia giornata. Vorrei ritrovare degli spazi per riprendere a studiare, anche perchè mi sono rimasti quattro esami per concludere. Però mi rendo conto di essere tanto lontana dalla vita universitaria, che non ho mai potuto vivere a pieno. Spero di riuscire a dedicare del tempo per raggiungere l’obiettivo di laurearmi, lavorando per una tesi incentrata su dei validi argomenti, che mi diano un motivo vero per ricominciare. DEVO SOLO TROVARE UN COMPROMESSO!! E sono d’accordo sul fatto che dovremmo “tenerci stretta ” questa preziosissima città universitaria, che molti ci invidiano.

    13. gen 20th

      ciao diego…navigo un po’ alla ricerca di “vite universitarie” perchè vorrei segnalare e condividere il mio romanzo “Cassonetti” che parla appunto di vita universitaria… è un bel periodo, ricco di emozioni, pensieri, sogni, ideali… io ho voluto cristallizzarlo in un romanzo… e mi auguro di esserci riuscito, un po’!
      ciao
      gianluca

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