La multidisciplinarietà e l’apertura che le nostra Facoltà ha intrapreso da vari anni al mondo dell’internazionalizzazione va non solo nella direzione culturale, sociale ed economica, ma anche giuridica e del business.
Sempre più Imprese italiane si rivolgono ai Mercati Esteri come un possibile sbocco per la propria produzione o per acquistarvi materie prime, semilavorati o prodotti finiti.
Una grande carenza che le imprese hanno sia che siano piccole sia che siano medie sia che siano di grandi dimensioni è reperire sul mercato del lavoro persone che riescano ad aiutarle, da un punto di vista tecnico giuridico, finanziario, doganale, fiscale, culturale per governare al meglio i rapporti con il Mondo.
Anche la cooperazione internazionale ha più senso compiuto se costituisce un grimaldello per poter entrare, una volta sviluppato l’idea del “service”, nel mondo del Commercio Internazionale così da poter dare continuità ai contatti intrapresi con i primi rapporti sociali e politici.
La Facoltà di Scienze politiche ha un grande vantaggio competitivo in questo ambito in quanto forma Persone che hanno un profondo rispetto di tutto ciò che è culturale non solo limitandosi al profilo tecnico.
Avere a che fare, per esempio, con Partner Cinesi piuttosto che Indiani, piuttosto che Africani piuttosto che Sud Americani non è solo un problema giuridico o fiscale, ma anche culturale e quindi cosa c’è di meglio di una Facoltà che raccoglie tutti questi ambiti in un Piano di Studio completo e particolareggiato.
Particolare attenzione è rivolta alle lingue, imprescindibile ambito per chi si dedica per attività professionale ai rapporti con l’estero.
Last but not least il vantaggio competitivo che potrebbero acquisire quegli studenti lavoratori che inquadrerebbero meglio, assieme al Corpo Docente, tutte quelle nozioni che da sempre utilizzano, nei loro uffici, nella pratica quotidiana.
Marco Tupponi
Docente di Diritto del Commercio Internazionale
