• L’Osservatorio di Genere, che nasce come un ramo interno all’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Mario Morbiducci” di Macerata, ha una serie di obiettivi, sia di carattere storico che politico sociale. In termini generali, l’Osservatorio si pone la finalità di produrre un impulso alla rivitalizzazione della storia e memoria delle donne, attraverso la raccolta di materiali e scritti che ricostruiscano il percorso sociale, civile e politico compiuto dalle donne nella realtà territoriale della provincia di Macerata. La raccolta dei documenti e dei materiali avviene attraverso una suddivisione in aree tematiche per consentire una più efficace diffusione delle informazioni da mettere in rete. Inoltre, l’Osservatorio organizza e promuove iniziative di rilievo scientifico (seminari, convegni, studi) su tematiche che riguardano gli studi di genere in senso molto ampio. A ciò si aggiunga una periodica pubblicazione di scritti, a carattere prevalentemente storico politico, al fine di promuovere nel territorio regionale e provinciale una cultura di genere. Nel dare impulso ad interventi di ricerca, di formazione e consulenza, nonché di diffusione e reperibilità di materiale documentario sulle tematiche femminili nel mondo del lavoro, delle istituzioni e della politica, l’Osservatorio vuole essere un punto di riferimento per enti, associazioni, organizzazioni private, studiosi e ricercatori che a vario titolo sono interessati ed impegnati a valorizzare le differenze di genere ed a promuovere le pari opportunità.
    Per attuare i suoi obiettivi progettuali, l’Osservatorio si avvale di un’articolata rete di collaborazioni e di adesioni attraverso la sottoscrizione di protocolli d’intesa in cui venga esplicitata la volontà di sviluppare in modo coordinato le azioni previste ed attraverso l’elaborazione di progetti su base provinciale, regionale, nazionale e/o comunitaria con diversi soggetti sia pubblici che privati.
    La necessità di avviare un Osservatorio di Genere che tenga insieme tanto la dimensione storica, segnatamente archivistico-documentaristica, quanto quella di formazione-ricerca in una dimensione socio-politica appare quanto mai necessaria in un territorio, come quello maceratese, al momento privo di una struttura capace di raccordare prospettive interdisciplinari sulle tematiche di genere e di rappresentare altresì uno stimolo all’attivazione di nuove indagini e obiettivi sui percorsi delle donne nel lavoro e nella politica.

    Tra le prime iniziative promosse dall’Osservatorio di Genere di Macerata segnaliamo:
    - Convegno Internazionale di Studi AUSCHWITZ. PRIMA E OLTRE. Nuovi conflitti e percorsi altri tra esclusione, identità e differenza (http://www.unimc.it/disco/notizie/call-for-papers-27-28-29-gennaio-2010-auschwitz.)
    - In uscita nei prossimi mesi un volume sulla storia delle donne nella provincia di Macerata

    Natascia Mattucci

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    Questo articolo è stato scritto giovedì 1 ottobre 2009 alle 08:06 ed è inserito all'interno di Iniziative e tempo libero. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, oppure tramite trackback dal tuo sito.
  • 2 Commenti

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    1. Trovo che la nascita dell’osservatorio di genere sia davvero una bella e utile iniziativa per preservare la memoria storica di vite di donne.
      Io sono stata vittima di una persecuzione sul mio luogo di lavoro che è il centro di sollievo per malati di alzheimer “la Farfalla” sito in viale don Bosco a Macerata,le persone che mi hanno perseguitato(mobbing)sono tre colleghe donne.
      Sono vittima anche di una persecuzione messa in atto dal mio segretario generale(ircer di macerata)che è,in questo caso,un uomo e non una donna.
      Sto pensando seriamente di scrivere un libro sulla base di questa esperienza.

    2. mag 28th

      RELAZIONE DEL PROGETTO “PER NON DIMENTICARE”
      di Laura Tussi

      Prosegue l’iniziativa dal titolo “Per non dimenticare”, organizzata dall’Istituto Comprensivo Prati di Desio (Monza e Brianza), con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessorato alla Cultura di Nova Milanese. Questo progetto si pone l’ambizioso traguardo di unire tutte le forze democratiche che hanno a cuore i valori dell’antifascismo e della Costituzione, presenti sul territorio, in merito alle tematiche collegate al ricordo, al recupero della memoria storica e alla tutela dei diritti umani. In qualità di Docente presso l’Istituto Comprensivo via Prati Desio (Monza Brianza), ho organizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Nova Milanese, l’ARCI, l’ANPI, l’ANED, l’APEI, Emergency, Peacelink, Il Dialogo e la Rete Antifascista Nord Ovest Milano di Bollate, incontri a tema, volti ad approfondire il Progetto Memoria Storica a Nova Milanese, dal titolo “Per non dimenticare” intrapreso, a partire dagli anni ’70, dall’Amministrazione Comunale e dalla Biblioteca Civica di Nova Milanese, con la raccolta di videotestimonianze, interviste e documentazioni inerenti la memoria dei campi di concentramento e di sterminio nazisti.
      I primi interventi hanno aperto il dibattito sul pluralismo e il dialogo interreligioso, sulle pari opportunità e i diritti umani, considerati al vaglio della memoria storica e dell’attualità.
      Nel primo incontro dal titolo “Pluralismo e dialogo interreligioso. Per non dimenticare”, il sindaco Laura Barzaghi e la giornalista Annalisa Tagliabue hanno introdotto i vari interlocutori e le associazioni partecipanti all’evento con la loro testimonianza. Le tematiche collegate al pluralismo religioso e al dialogo interculturale tra i culti e le fedi, nel diritto alla libertà di culto, sono state affrontate da Laura Tussi, docente, scrittrice e giornalista e dal teologo Brunetto Salvarani, direttore di Cem Mondialità. Gli argomenti affrontati sono stati l’importanza del dialogo tra le differenze soggettive, psicologiche, identitarie nel tessuto sociale e comunitario, dove come sostiene Hermann Hesse, in Narciso e Boccadoro:”la nostra meta non è di trasformarci l’un l’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e di imparare a vedere e a rispettare nell’altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento”. Il confronto tra le religioni in dialogo non viene riconosciuto dalla politica attuale a livello sociale e giuridico e la libertà di culto si prospetta ancora come una lontana utopia, anche se costituisce un diritto umano imprescindibile per ogni persona appartenente a professioni religiose diverse, per una cittadinanza interculturale e una prospettiva di convivenza planetaria.
      Nel secondo incontro dal titolo “Diritti umani e pari opportunità. Per non dimenticare”, la scrittrice, massmediologa, vicepresidente dell’Osservatorio Nazionale Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità, Wanda Montanelli, ha introdotto con un resoconto molto dettagliato, la problematica della violazione dei diritti delle donne e l’importanza del fare memoria della storia passata e dell’attualità in cui la componente femminile è indubbiamente sempre presente.
      Il preside dell’Istituto Comprensivo via prati di Desio, Gianni Trezzi, animatore e leggistorie, ha letto alcuni brani tratti dall’ultimo libro di Laura Tussi, dal titolo Memorie e Olocausto. Interessante, partecipato e sentito è stato l’intervento dell’ex partigiano, Presidente dell’ANPI, Bacio Capuzzo, che ha portato una personale testimonianza ed esperienza di guerra durante gli anni del nazifascismo. Importante la testimonianza dell’ANED rappresentata dal ricercatore Giuseppe Valota che ha scritto un trattato sulla deportazione politica degli scioperanti di Sesto San Giovanni in un libro edito dalla Guerini e Associati. Peacelink, associazione che si occupa di temi ambientalisti, di antimilitarismo e non violenza per un futuro sostenibile, è intervenuta nella persona del professor Lorenzo Galbiati che ha testimoniato le nefandezze della situazione politica in cui imperversa il popolo palestinese. La Rete Antifascista Nord Ovest Milano di Bollate ha presentato un resoconto del pericolo incombente a seguito della costituzione di una Skinhouse, (associazione neonazista) insediatasi sul territorio bollatese. Presenti anche i lavoratori della LARES metalli preziosi, che stanno vivendo momenti difficili in seguito alla chiusura dell’azienda, ma che con tenacia continuano a difendere la loro dignità di lavoratori, secondo l’articolo uno della Costituzione Italiana. Presente all’iniziativa è l’associazione Emergency di Monza e Nova Milanese che raccoglie fondi per il funzionamento di centri di primo soccorso per le vittime di guerra in Afganistan e in molti Paesi belligeranti.
      La libreria L’Antologia di Nova milanese ha messo in vendita i libri dei vari autori intervenuti in questi incontri.
      Il 18 aprile 2010 è stato ospite dell’evento “Per non dimenticare” il maestro Renato Sarti, attore, regista, opinionista e fondatore e direttore del Teatro della Cooperativa di Milano. L’intervento dal titolo “Memoria storica e diritti umani…per non dimenticare”, presso la sala consiliare del comune, si è basato su una riproposizione e rilettura degli eventi del nazifascismo, osservati nel testo teatrale del maestro Sarti, dal titolo “I me ciamava per nome: 44787. Risiera di San Sabba”. Il testo racconta di esperienze di deportazione per motivazioni politiche, con agghiaccianti riferimenti alla tragedia degli eventi a livello individuale e collettivo, nel dramma di ogni singolo personaggio. Sempre per il tema dell’antifascismo e della deportazione, sono stati organizzati degli eventi di testimonianza diretta e indiretta con il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, di Nova milanese Bacio Capuzzo e il presidente dell’Associazione Nazionale Ex Deportati di Sesto San Giovanni, Giuseppe Valota. Gli incontri con i testimoni si sono svolti presso l’Istituto Erasmo da Rotterdam di Bollate e presso l’Istituto Comprensivo Prati di Desio, di fronte alla presenza di centinaia di studenti dei licei e degli istituti superiori del territorio, sempre all’interno del ciclo di eventi “Per non dimenticare”.
      Il 23 maggio 2010 si è proposto al pubblico di Nova Milanese il tema “Ecologia e lotte sociali”, utilizzando il titolo di un celebre libro del relatore dell’incontro, il professor Virginio Bettini, docente di analisi e valutazione ambientale presso l’università IUAV di Venezia.
      Interessante anche la relazione di Ilaria Merati, Dottore di ricerca in politiche pubbliche del territorio e pianificazione territoriale, che ha proposto una rilettura in termini attuali del caso Seveso, e l’esposizione dell’Associazione Nova Ecologia, attiva a livello territoriale con importanti eventi di tutela ambientalista, per fare fronte al pericolo di emissioni di diossine e furani nell’ambiente da parte di poli e complessi industriali e degli inceneritori, presenti sul territorio a livello locale, globale e planetario.
      Durante l’evento è stato letto un comunicato del Presidente dell’Associazione http://www.peacelink.it, Professor Alessandro Marescotti, che sostiene il progetto “Per non dimenticare” e conduce campagne civili di rivendicazione ambientalista a Taranto e in ambito nazionale ed internazionale.
      Questo incontro ha voluto divulgare il messaggio dell’importanza e del valore della tutela ambientale a livello di ecosistema planetario, senza scadere in localismi ed in particolarismi di interesse privato e speculativo, individuale e personalistico. Gli eventi del ciclo “Per non dimenticare” vogliono proporre all’attenzione del pubblico delle importanti riflessioni sull’attualità dei valori sociali e dei diritti civili e umani, di cui occorre continuamente fare memoria, ripercorrendo l’analisi del passato storico, per evitare di compiere gli errori della storia, a livello di violazione della dignità delle persone, sotto varie forme e vari aspetti, dall’intolleranza per le diversità, dall’oppressione delle differenze, alla considerazione del dialogo tra le parti e le categorie e tipologie umane, nel rispetto dell’ambiente circostante e dell’ecosistema, per un futuro a misura di persona, in un contesto ecosostenibile e nonviolento, basato sui valori della pace e della valorizzazione delle differenze di ogni genere e tipologia umana, nella libertà di espressione e di pensiero.

      Laura Tussi, docente Istituto Comprensivo Prati di Desio (Monza e Brianza)
      In questo link sono visibili i video del ciclo di eventi “Per Non Dimenticare”
      http://www.youtube.com/lauratussi
      http://www.peacelink.it/cerca/index.php?q=laura+tussi
      http://www.lageredeportazione.org

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