• La Facoltà: didattica e ricerca

    Scritto il 28 dicembre 2009

    Autore: Redazione

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    Gli studenti dell’Università di Macerata superano il battesimo di fuoco del primo anno e l’ateneo sale sul podio della graduatoria nazionale. Per la maggior parte degli universitari italiani, il primo anno di studi è quello più difficile da affrontare. Il rischio è di rimanere fermi ai blocchi di partenza, senza riuscire a superare i primi scogli. In Italia accade così che uno studente universitario su cinque non riesca ad accumulare in un anno accademico nemmeno cinque crediti formativi. In media, solo uno studente su tre riesce a congedarsi dal primo anno di Università con almeno i due terzi dei crediti previsti nel piano di studi. Si rimane così impantanati con i primi esami, senza riuscire a proseguire nel proprio percorso. Il risultato è che l’Italia è uno dei paesi in cui si riscontrano le più alte percentuali di abbandono degli studi.

    Questo non è il caso dell’Università di Macerata, dove si registra uno dei più bassi tassi di quella che viene definita “dispersione iniziale”, cioè la percentuale di studenti che non riescono ad arrivare al secondo anno con almeno i due terzi di crediti previsti dal piano di studi. A Macerata, poco più della metà degli iscritti (per l’esattezza il 50,5%) riesce a districarsi in modo soddisfacente tra esami, lezioni e seminari, guadagnandosi la maggior parte dei crediti stabiliti. Nella graduatoria riportata da “Il Sole 24 Ore”, l’ateneo maceratese si piazza al terzo posto su base nazionale, alle spalle di due importanti Politecnici del nord. Sul gradino più alto del podio si attesta l’Università di Venezia “IUAV”, dove si registra una percentuale del 75%. Al secondo posto, il Politecnico di Milano, ateneo in cui 58 studenti su cento riescono ad approdare al secondo anno con almeno i due terzi dei crediti.

    Questo risultato lusinghiero si accompagna, peraltro, all’ottima performance di Unimc nella classifica del Censis riportata nella “Grande Guida all’Università” del quotidiano “la Repubblica”. Nella graduatoria, l’ateneo maceratese figura al sesto posto in Italia tra le Università di medie dimensioni. In particolare, Unimc ha ottenuto punteggi molto alti per i suoi servizi web e per le strutture messe a disposizione degli studenti. Per quanto riguarda la Facoltà di Scienze Politiche, questa si colloca in una buona posizione a livello nazionale, distinguendosi soprattutto nel settore della didattica (punteggio ottenuto: 92 su 110).

    Giancarlo Falcioni

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    Questo articolo è stato scritto lunedì 28 dicembre 2009 alle 12:54 ed è inserito all'interno di La Facoltà: didattica e ricerca. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, oppure tramite trackback dal tuo sito.
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