• dubbioCon il ricordo dell’ansia per gli esami di maturità ormai sfocato e con la fine dell’estate sempre più vicina, le nuove leve delle Università italiane devono affrettarsi a fare la propria scelta e decidere a quale corso di studi iscriversi. Per molti, a parità di “valore” tra due facoltà, a far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra è spesso il fattore “città”: meglio una medio-grande o una di piccole dimensioni? Avendo avuto l’opportunità di dividere la mia carriera universitaria tra due luoghi e due Atenei molto diversi tra loro, Bologna e Macerata, vorrei proporre qualche spunto di riflessione per chi si trova a dover affrontare tale dilemma. E’ scontato affermare che sono tantissime le variabili da prendere in considerazione e altrettanti sono i pro e i contra di entrambe le opzioni: tra queste una questione importantissima è sicuramente quella economica, poiché in linea di massima frequentare Atenei in grandi città comporta spese maggiori, dalle tasse all’affitto di un posto letto. Superato questo scoglio, è da considerare l’offerta dal punto di vista delle iniziative culturali e sociali extra – accademiche,come convegni, incontri, seminari e, perché no, feste e attività connesse alla vita studentesca. E’ innegabile che città come Roma, Milano o Bologna diano moltissimo sotto questo punto di vista, vuoi perché gli Atenei hanno spesso maggiori risorse (umane e monetarie), vuoi perché le città stesse offrono più numerose occasioni culturali e di svago . Mi sento di dire che il nostro Ateneo offre significative opportunità a riguardo…il più delle volte si tratta di avere la voglia di tenersi informati e di partecipare. A mio avviso è poi da tenere in conto la possibilità di partecipare ai bandi per esperienze internazionali (Erasmus, Erasmus Placement, Progetto NMUN) o per borse di studio in genere; è ovvio che nel grande Ateneo l’accesso sia un po’ più difficoltoso, dato il maggior numero di richieste e di utenti: il fatto, ad esempio, che il bando Erasmus venga riaperto una seconda volta nell’arco dell’anno accademico sarebbe impensabile in Università in cui le borse sono di molto inferiori al numero dei candidati. E’ un punto questo che è da considerare con attenzione, data la sempre maggiore importanza che questo genere di esperienze “abroad” stanno avendo sia per il futuro ingresso nel mondo del lavoro che per la crescita personale di noi giovani. Sono, poi, da considerare i servizi offerti agli studenti, il funzionamento più o meno efficiente di uffici e segreterie, la disponibilità e le relazioni con i docenti. Su quest’ultimo punto posso assicurare che fare lezioni con centinaia di altri studenti è molto diverso dal trovarsi con poche altre decine di colleghi, situazione in cui instaurare un rapporto e un confronto più costruttivo, ricco e stimolante con chi è dall’altra parte della cattedra diventa molto più semplice. Indipendentemente da quale sarà la scelta finale e da dove vi porteranno le vostre scelte, è fondamentale lasciare da parte i preconcetti e  prendere il più possibile da ciò che ci viene offerto, così da rendere l’esperienza accademica momento di crescita unico e irripetibile, che vada al di là di una collezione di voti su un libretto.

    Mariangela D’Amico

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    Questo articolo è stato scritto domenica 22 agosto 2010 alle 12:24 ed è inserito all'interno di La Facoltà: didattica e ricerca. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, oppure tramite trackback dal tuo sito.
  • 1 Commento

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    1. Annalaura
      set 13th

      Secondo me non è paragonabile la comodità che può dare una città come Macerata rispetto ad altre più grandi come Bologna o Roma… ci si sposta ovunque a piedi, gli affitti non sono alti e soprattutto non troverai mai caos nelle aule per seguire le lezioni…. questi aspetti sono molto importanti per noi giovani che dobbiamo affrontare un’ esperienza nuova, lontano da casa e soprattutto prima terminiamo l’università, prima ci inseriamo nel mondo del lavoro, quindi se ci sono meno distrazioni e c’è una buona organizzazione all’interno della Facoltà è fatta!!

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